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Milano Cosa fanno i Milanesi in centro
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Sylvia Rinascente Milano Duomo, Milano

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Milano Cosa fanno i Milanesi in centro

Non credere alle guide turistiche, i milanesi tutto intorno in Piazza Duomo hanno la loro lista di posti giusti dove andare. E dove incontrare i veri local.

Negli anni Novanta, quando i ragazzini saltavano la scuola, andavano in centro a mangiare il panzarotto di Luini. Era un must, peccato che siano passati almeno vent’anni da allora e nessun milanese doc rifarebbe quella scelta. Eppure quello è solo uno dei posti consigliati dalle guide, scritte da stranieri, con davanti la coda di turisti, e nulla di più.

La Milano dei Milanesi è un’altra, e non necessariamente vive lontano da qui.

Molte delle persone che vedete in giro non vanno da nessuna parte. Uno dei passatempi preferiti dagli italiani è passeggiare, e qui si passeggia in Corso Vittorio Emanuele. Si fanno “le vasche” per dirla in milanese, avanti e indietro, guardando le vetrine delle catene internazionali e fermandosi davanti agli artisti di strada che esibiscono per il pubblico.

Per fermare la fame, non fate come i turisti in coda da Luini e proseguite fino da Esterina Pizza Fritta, che offre una specialità napoletana DOC a soli 3,50€. Il pizzaiolo più famoso d’Italia, Gino Sorbillo ha portato qui la tradizione di questo “panzerotto”, fritto al momento e ripieno di pomodoro, ricotta, salame napoletano e altre tipicità. Si mangia per strada, perché un vero street-food.

In piazza Duomo c’è il Duomo, e oltre ad ammirarne da fuori le guglie in marmo, vale davvero la pena di entrare per una visita e ammirale le vetrate colorate. Per osservarlo da sopra, potete comprare il biglietto che vi porterà in cima in ascensore, salite a piedi gradino dopo gradino, o accomodatevi nella terrazza de laRinascente da Obicà – ristorante che offre cucina mediterranea e pizza con ingrediente principe la Mozzarella di Bufala Campana DOP.

Ma se amate l’arte, ci sono ben tre indirizzi da segnare in agenda: il Museo del 900, proprio nella piazza, che offre un excursus sull’arte italiana dell’ultimo secolo, Palazzo Reale, con le sue mostre temporanee e le Gallerie d’Italia, in Piazza della Scala. Ancora poco conosciuta, questa collezione di un istituto bancario attraversa l’arte dell’Ottocento, del Novecento, ospita mostre e permette di scendere nei sotterranei. Nell’ex-caveau della Banca Commerciale Italiana è oggi esposto il deposito della collezione, non nascosto nei magazzini ma “aperto” al pubblico.

In fondo alla Galleria Vittorio Emanuele, all’angolo con Piazza della Scala, un piccolo negozio passa quasi inosservato: è il negozio storico dei cappelli Borsalino. Un vero classico italiano, intramontabile, tornato di moda. Elegantissimo.

Un espresso, un tè delle cinque o un drink?

Peck è la gastronomia più famosa di Milano, dove i milanesi fanno la fila a Natale per comprare gli antipasti e dove provare classici come l’insalata russa e i tramezzini. Fra la macelleria e il banco salumi, sontuosi, il nuovo bar Piccolo Peck offre un espresso magistrale da miscele selezionate, e volendo una fetta di panettone.

Nel pomeriggio, una sala da tè con vista è quella della Pasticceria Marchesi, proprio sull’Ottagono al centro della Galleria Vittorio Emanuele. Qui lo stile Vecchia Milano ha incontrato quello della maison Prada e l’eleganza è sovrana.
Per un aperitivo firmato, scegliete il miglior cocktail bar dei dintorni, il Cafè Trussardi e il suo bartender, Tommaso Cecca. Provate un suo classico, un Beer americano (un twist con Campari, vermouth rosso, ghiaccio, schiuma di birra).

Tavole blasonate

Brunch sontuoso, vista Galleria con una carta di Bloody Mary da far invidia agli americani? Al Mio Bar del Park Hyatt, con la cucina firmata dallo chef stellato Andrea Aprea.

Per un pranzo o una cena “easy” c’è invece Spazio, il progetto del 3 stelle Michelin Niko Romito e della sua scuola di formazione. Vista Duomo, ottimo cibo, ambiente informale. Come amano i Milanesi quando hanno voglia di mangiare bene, spendendo il giusto.

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